Violentata e sepolta viva

SALERNO - Violentata, massacrata a colpi di vanga dopo
un tentativo di seppellirla mentre era ancora viva. Una fine orribile per una giovane la cui unica colpa, per i sanguinari assassini, era il suo legame sentimentale con un pregiudicato. Anna Vignola fu vittima di una vendeta trasversale e la crudele verita', a nove anni dalla scomparsa, e' emersa ora, dopo i provvedimenti cautelareeseguiti dalla squadra mobile della questura di Salerno.
Si tratta di tre pregiudicati della zona. Un quarto uomo
che partecipo' al delitto, diventato collaboratore di
giustizia, e' attualmente detenuto in una localita'
segreta.
E' stato lui a svelare la vicenda. Di Anna Vignola non
si avevano piu' notizie dal 5 luglio del 1998. Aveva 22
anni quando scomparve nel nulla e la famiglia piu' volte
aveva lanciato appelli attraverso la trasmissione
televisiva della Rai 'Chi l'ha visto?'. Era stata rapita
dagli assassini nel giorno della prima comunione della
figlia, e da allora inutili erano stati gli appelli e le
ricerche. A fare luce sull omicidio e' stata la polizia,
a conclusione di anni di indagini: la svolta
all'inchiesta e' stata determinata dalle rivelazioni di
un collaboratore di giustizia, il pregiudicato Alfonso
Annunziata. Anna Vignola - una ragazza madre,
tossicodipendente - avrebbe pagato con la vita il
tentato omicidio di un giovane di San Marzano sul Sarno,
ad opera del suo convivente Paride Ambrosino, anch'egli
pregiudicato. Quest'ultimo dieci anni fa accoltello' il
fratello della convivente di Domenico Langella, altro
noto pregiudicato del luogo, che abitava a San Marzano
sul Sarno, nell'agro nocerino-sarnese. Ambrosino venne
arrestato, ma i familiari e gli amici del ferito
decisero di dare lo stesso una 'lezione' ai familiari
dell'accoltellatore. E cosi', nel giorno della prima
comunione della figlia, Anna Vignola, venne avvicinata
da un amico del convivente, Mario Pascale, all'epoca
33enne, che con una scusa la fece salire in auto e la
condusse nelle campagne di Poggiomarino. Ma qui la donna
era attesa da Domenico Langella, oggi 33enne, Sabato
Pascale, 39 anni, fratello di Mario e da Alfonso
Annunziata.
I quattro, secondo l'accusa, a piu' riprese violentarono
la donna, poi dopo le percosse e le sevizie, tentarono
di seppellirla quando era ancora agonizzante. Quando si
accorsero che era ancora in vita, uno degli assassini,
forse proprio Alfonso Annunziata la fini' a colpi di
vanga. Ai fratelli Pascale l'ordinanza di custodia e'
stata notificata in carcere, mentre Langella e' stato
arrestato oggi. I resti di Anna Vignola non sono stati
ancora trovati. Il pentito ha indicato il luogo
dell'omicidio, ma gli scavi non hanno portato al
rinvenimento del cadavere. I due figli della vittima
vivono con i nonni, i quali non si erano mai rassegnati
alla scomparsa e si erano rivolti piu' volte nel corso
degli anni alla trasmissione di Rai 3 'Chi l'ha visto?'.
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